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LA BANCONOTA DEL DOLLARO

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E’ la banconota più comune e più potente al mondo: sul fronte reca l’effige di George Washington con ai lati due simboli, a sinistra quello della “Riserva Federale di Chicago”, a destra quello del “Dipartimento del tesoro” con una data: 1789, la data della rivoluzione francese in cui la massoneria ha avuto un forte ruolo.

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Questa banconota è piena di simboli massonici: scudo, bilancia, chiave e 13 punti; sul retro della banconota troviamo due cerchi: dentro quello di destra un’aquila, simbolo degli Stati Uniti d’America, in quello di sinistra invece una piramide con al vertice un occhio. L’aquila tiene nel becco un nastro con la scritta latina “e pluribus unum” che letteralmente significa “Da molti, uno”; nell’altro cerchio, in alto sopra la piramide, c’è la scritta “annuit coeptis” che significa “approva le cose iniziate”, in basso la scritta “Novus ordo seclorum”, l’ultima parola è stata scritta nella forma contratta: “seclorum”, invece di “secolorum”. In questo modo la frase risulta composta da 17 caratteri invece di 18; il 17° arcano dei tarocchi è “la stella” e indica “la realizzazione”, come dire “Nuovo Ordine Mondiale”. Infine il numero 13, un numero che, nella banconota da un dollaro, si ripete in continuazione.

Ufficialmente si ritiene che il 13 sia riferito al numero iniziale degli stati che componevano la federazione, ma il 13 ha molti significati occulti, tra cui quello del “perdurare”, del “volo che resiste per l’eternità” e, per i Rosacroce, è il simbolo del percorso iniziatico: 13 sono le frecce che l’aquila tiene nella zampa destra; 13 sono i caratteri delle scritte “e pluribus unum” e “annuit coeptis”; 13 sono le strisce dello scudo e i gradini della piramide; infine, sopra la testa dell’aquila, ci sono 13 stelle che, unite, formano la stella a sei punte, ovvero, il “Sigillo di Re Salomone”. [1]

 

Insomma Washington ha rappresentato e rappresenta certamente uno dei centri di potere mondiale. Se la sua pianta, la sua mappa, è stata costruita e progettata come un talismano, questo sembra abbia funzionato.

 

LA CASA BIANCA E IL WASHINGTON MONUMENT

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La prima pietra di quest’edificio, è stata posata in una data molto particolare: era il 13 ottobre 1792, una data con un forte simbolismo templare. Il 13 ottobre 1307, infatti, è la data in cui vennero incarcerati tutti gli appartenenti all’ordine templare. La Casa Bianca fu terminata dopo la morte di George Washington. Nel corso degli anni fu distrutta da un incendio e più volte rinnovata, sempre sulla base del progetto iniziale dell’architetto James Hoban.

Dalla Casa Bianca, ancora in costruzione, nel 1793 partì il corteo che, percorrendo la Pennsylvania Avenue, arrivò sul luogo in cui avvenne la cerimonia della posa della prima pietra del Campidoglio; esattamente sulla stessa direttrice del corteo, alcune ore prima del sorgere del Sole, era sorta Sirio, mentre all’alba, la stella si trovava esattamente sul luogo in cui sarebbe sorto il Campidoglio. Questi particolari allineamenti stellari erano ben conosciuti dalla massoneria a cui appartenevano sia gli architetti che gli organizzatori delle cerimonie. Per capirne a comprendere meglio tutto ciò dobbiamo arrivare nell’anno in cui il primo presidente morì: il 1799.

 

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Per ricordare la figura di questo grande uomo che tanto diede alla nazione, si decise di innalzare un grande obelisco alto circa 170m, con una punta affusolata come una sorta di piramide. La cerimonia della posa della prima pietra del Washington Monument, avviene il 4 luglio 1848, giorno dell’Indipendenza americana dall’egemonia inglese, ma anche data che ci riporta al simbolismo templare in quanto, se convertita dal calendario giuliano, è il giorno di San Giovanni dei Massoni. A causa della mancanza di fondi e di intrighi politici, per l’inaugurazione bisognerà attendere il 22 febbraio 1885: la cerimonia avviene di pomeriggio, in coincidenza con il sorgere di Sirio, alla presenza dei rappresentanti delle logge di tutti gli Stati Uniti.

LA STORIA DELLA CITTA’ DI WASHINGTON

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Nel 1789 la giovane nazione americana appena instauratasi decide di costruire una grande capitale federale in Virginia, il progetto iniziale è di Pierre Jean L’Enfant poi affiancato da altri.

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Nato a Parigi, L’Enfant era entrato nell’esercito rivoluzionario americano di cui condivideva gli ideali repubblicani. Qui aveva conosciuto George Washington del quale era divenuto amico e fratello massone.

L’Enfant presenta un progetto faraonico, se si pensa che la capitale è progettata per uno stato di 500 milioni di abitanti, all’epoca ce n’erano solo quattro in tutto il Paese e oggi ve ne sono all’incirca 300 milioni. Un progetto in cui i riferimenti agli antichi riti egizi sono ovunque.

Sono molti gli indizi che fanno pensare che la città sia stata costruita sulle basi di una mappa occulta. Le vie della città sono tutte parallele le une alle altre sia in orizzontale che in verticale, quindi si formano degli angoli di 90°, poi ci sono altre strade, invece, che tagliano in diagonale l’intera mappa. C’è chi dice che questo è stato fatto per rendere più vivibile la città, altri invece affermano che questo particolare disegno delle strade formi dei simboli.

Uno schema simile alla mappa della città di Washington si ritrova anche nelle piante di Londra e Parigi, secondo alcuni studiosi l’intento dei progettisti, tutti appartenenti alla massoneria, era di ricreare sulla terra quella che nella tradizione massonica è la città ideale, ovvero la Gerusalemme celeste.

Il disegno del progetto di L’Enfant è perfettamente sovrapponibile ad un altro disegno, l’albero della vita di tradizione ebraica. In questo disegno ci sono dei nodi importanti chiamati “sefirot”.

treeoflifegvSe sovrapponiamo le due mappe, in coincidenza con queste troveremo gli edifici più importanti della città. Alle singole “sefirot”, quindi, corrispondono punti ben precisi: alla prima “sefirah”, che significa “La Volontà Prima”, corrisponde il Lincoln Memorial; tra la quinta e l’ottava, rispettivamente “Giudizio” e “Gloria”, troviamo il Jefferson Memorial. Entrambe figure fondamentali nella storia degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, uno dei padri fondatori, è stato il terzo presidente e il principale autore della “Dichiarazione d’Indipendenza”. Abraham Lincoln, è unanimemente ritenuto una delle figure più importanti della nazione: fu il presidente che abolì la schiavitù. Tra la quarta e la settima “sefirah”, che significano rispettivamente “Misericordia” e “Vittoria”, troviamo la Casa Bianca; alla sesta “sefirah”, che significa “Principio Armonizzante” il Washington Monument; alla decima, “Il Regno”, il Campidoglio.

 

La città di Washington risponde perfettamente a un disegno massonico, è dunque una grande antologia di tutto il sapere tradizionale che lega la novità di una capitale tutta inventata, alla storia greco-romana e a quella degli egizi.

Washington ci sta rivelando delle simbologie occulte, così tante, così precise che non ci aspetteremo di trovare in una città moderna.

Stiamo per abbandonare l’ambito politico per entrare in quello economico, infatti anche la banconota da un dollaro vale la pena essere esaminata con attenzione. Ma prima dobbiamo analizzare un luogo decisamente particolare: la Casa Bianca.

COSTANTINO BRUMIDI: l’apoteosi di George Washington

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Il cuore del Campidoglio è la “Rotonda”, una sala di oltre 30 metri di diametro, circolare, sormontata dalla cupola interna del campidoglio. Una volta era la sala della camera dei rappresentanti ma nel 1864 la sua funzione è cambiata, ed oggi è una sala di rappresentanza. Incastonato nella parte superiore della cupola giace un affresco chiamato “L’apoteosi di George Washington”, questo affresco racchiude una serie di simbologie particolari, è stato dipinto da un artista chiamato il Michelangelo americano, forse con troppa enfasi, la verità è che questo artista conosceva molti segreti che ha cercato di rappresentare con delle simbologie all’interno di questo dipinto, delle cose che si vedono e delle cose che apparentemente sono celate, era un italiano: Costantino Brumidi.

Costantino Brumidi era un artista nato a Roma nel 1805 da padre greco e madre italiana, il suo lavoro era stato apprezzato anche in Italia tanto che ebbe degli incarichi anche da Papa Gregorio XVI. Nel 1849, quando Roma fu occupata dai francesi, Brumidi emigrò e raggiunse gli Stati Uniti. Nel 1852 ricevette la cittadinanza americana e nel 1855 fu assunto per realizzare la sua opera maggiore: l’apoteosi di George Washington. Ci lavorò per venticinque anni dedicandosi a realizzare le scene che rappresentavano la nascita della nuova potenza mondiale.

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Il dipinto si trova in alto, nella parte centrale della cupola, 55 metri sopra il pavimento, copre un’area di oltre 420 mq. Brumidi iniziò il suo capolavoro undici mesi dopo il termine della guerra civile, subito dopo la fine dei lavori di costruzione della cupola, la particolarità dell’opera è che è perfettamente visibile sia da una distanza di 15 metri che dal pavimento della sala “Rotonda”.

All’interno del dipinto, l’artista alterna personaggi reali a personaggi che derivano dal mito, vediamo George Washington, ricordiamo che apparteneva alla massoneria, come del resto la maggior parte degli uomini del tempo.

Lo vediamo raffigurato in mezzo a due ragazze.

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La prima rappresenta la libertà e l’autorità, la seconda la vittoria e la fama. Altre tredici ragazze sono intorno a lui con delle stelle sopra, e rappresentano le tredici stelle della prima bandiera americana, che si riferiscono alle prime tredici colonie.

Ci sono vari simboli che Costantino Brumidi ha reso visibile all’interno del dipinto, come il martello e l’incudine, il compasso, la spada, l’aquila.

Nell’opera è facile rintracciare alcuni elementi caratteristici della tradizione massonica: la spada è George Washington stesso adspada impugnarla. Arma nobile che contraddistingue il cavaliere e l’eroe, separa il bene dal male, e, in perfetto stile massonico, punta verso il basso.

Il compasso, presente nel gruppo della scienza, dove si trova Minerva, dea della saggezza, delle arti e della civiltà, sempre invocata dai massoni nei lavoro di aperture e chiusura nel tempio. Il compasso è alla sua destra, nella mani di un insegnante, aperto a 45°, ad indicare che gli apprendisti non dominano ancora la materia.

L’aquila, si trova nella raffigurazione della guerra, ha le ali spiegate, è metà bianca e metà nera, tiene tra gli artigli le frecce. Il simbolismo dell’aquila, molto complesso, in sostanza ricorda la figura di Melkizedek, doppiamente sovrano in quanto re di pace e di giustizia.

Il martello, tenuto in mano da Vulcano nel gruppo della meccanica, indica la forza ma anche l’autorità del maestro.

Questi simboli sono ancora più evidenti nei fregi che percorrono tutta la volta dove si racconta la storia dell’America.

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Nell’immagine che raffigura la colonizzazione del New England appaiono martello e scalpello, uniti insieme simboleggiano l’intelligenza, che agisce e persevera, e il discernimento. Nel riquadro rappresentante Montezuma che riceve Cortes si trova un tamburo con la forma della Croce di Malta dei cavalieri, quindi dei massoni. Nella tavola della guerra civile il soldato confederato e quello dell’unione si stringono la mano ma la loro stretta è sul polso non tra le mani, come tipico tra i massoni.

Chissà quante persone hanno attraversato il corridoio che porta alla sala “Rotonda”, che si trova proprio sotto la cupola, ignari dei simboli che li circondavano.

Abbiamo analizzato i simboli evidenti nell’affresco del Brumidi, adesso cercheremo di scoprire se c’è qualcos’altro, qualcosa che non si vede a prima vista, ma che vale la pena di essere scoperto.

Vedendo l’affresco del Brumidi ci rendiamo conto che, ponendo Washington alla base, circondato dalle donne di cui si è parlato in precedenza, si forma un triangolo con al centro quello che per alcuni è un sole appena abbozzato o solo un effetto ottico, può diventare proprio la pupilla dell’occhio.

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È realmente questo il significato?

L’immagine dell’occhio, in virtù della sua importanza come organo di senso, simboleggia per la maggior parte dei popoli l’occhio divino che vede tutto. Nell’antichità l’occhio compariva come raffigurazione del dio sole, per i massoni l’occhio racchiuso nel triangolo possiede una duplice simbologia, sul piano fisico il sole, sul piano spirituale il grande architetto dell’universo. Il triangolo, invece, rappresenta alla base la durata, e ai lati tenebre e luce.

Dunque l’edificio del Campidoglio, la cui costruzione è iniziata in una data esatta, in un punto specifico, seguendo un allineamento stellare ben preciso, ha al suo interno un affresco con molte figure, molte delle quali risalenti alla cultura e alla tradizione massonica.

Molti credono che l’edificio faccia parte di un disegno molto più ampio, che comprende l’intera città di Washington costruita per rappresentare la potenza più importante al mondo. [1]


[1] Luca Molinari, Andrea Canepari, The Italian Legacy in Washington D.C.: Architecture, Design, Art, and Culture, Skira editore, Milano 2007

I SEGRETI DI WASHINGTON E DELLA MASSONERIA AMERICA

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Gli Stati Uniti d’America sono nati sotto il segno della massoneria, questo è noto. Tutti i più grandi firmatari della Costituzione erano massoni. Il dollaro, emblema del potere economico della nazione più potente del pianeta. Qui si nascondono simboli, segni, rituali massonici con la piramide con un occhio al vertice, talvolta rappresentato anche sotto forma di triangolo, il triangolo infatti simboleggia la perfezione, l’occhio invece indica il grande architetto dell’universo.

Quello che ci chiediamo è che cosa ci fa questo simbolo sul soffitto del Congresso, il Capitol Hill di Washington, il luogo dove deputati e senatori americani decidono le sorti del Paese e quindi, molto spesso, del mondo. Ma soprattutto perché lo avrebbe dipinto un italiano, il Michelangelo d’America, un uomo che era a conoscenza di molte più cose dell’America degli americani stessi, Costantino Brumidi.

“La base del nostro sistema politico è il

diritto della gente di fare e di cambiare la

costituzione del loro governo”

George Washington

 

Questa è una frase di George Washington, il primo presidente degli Stai Uniti, un uomo che sapeva gestire molto bene il potere e che sapeva quanto, per il potere stesso, fossero importanti i rapporti con le banche e con le monete. Washington, una città votata al potere, qui vengono prese decisioni che riguardano tutto il mondo, vi sono importantissime istituzioni, alcune a livello planetario, come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale (FMI), altre tipiche dell’America, come la Casa Bianca, la Corte Suprema ed il Congresso.

WASHINGTON

Il Campidoglio, simbolo del potere, la sua costruzione sembra nascondere evidenti indicazioni esoteriche e particolari allineamenti astronomici, in alcuni giorni dell’anno osservando il tramonto dal Campidoglio il sole sembra scendere proprio esattamente sopra la Casa Bianca, che si trova all’estremità ovest di Pennsylvania Avenue.

Fu lo stesso George Washington a posare la prima pietra, subito dopo cominciò una festa, alla quale partecipò lo stesso Washington, era il 18 settembre del 1793. Parteciparono tutti i rappresentanti della massoneria della città, ai quali si aggiunsero anche quelli della Virginia e del Maryland, Capitol Hill e Washington stavano nascendo sotto l’influenza delle stelle. Secondo alcuni studi, infatti, calcolando gli allineamenti stellari del 1793 la stella Sirio sorgeva poco prima del sole ed era esattamente allineata con Pennsylvania Avenue, un allineamento conosciuto dagli antichi egizi come “levata eliaca”, un allineamento che per gli antichi aveva grande importanza, ed era alla base di molti dei principali riti egizi e massonici. Per i faraoni era anche l’inizio del nuovo anno, per le logge invece la nuova nazione americana rappresentava la nascita di un nuovo ordine mondiale.

LA LANCIA E IL CALICE

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Bayley ritiene che il glifo AV, significhi “Ave Millenium”. La lettera M che si trova all’interno del simbolo potrebbe anche indicare il nome di Maria.

La lettera Λ è il simbolo archetipo del principio maschile, la lancia, e la lettera V, il suo uguale opposto, è invece l’archetipo del principio femminile, il calice. Questo simbolo è raddoppiato nella figura simbolica del compasso e della squadra della moderna massoneria, che un tempo si basava sulle speranze medievali del Millennio di pace.

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Bayley nel corso della sua indagine ha trovato anche una serie di disegni raffiguranti corone elaborate che recano impressi i contorni della lettera M .

In tutto il sistema simbolico ed iconografico conosciuto, i simboli della Lama e del Calice sono quelli più semplici e diffusi.

Vengono considerati simboli arcaici perché la forma che li caratterizza, il triangolo, è una tra le figure delle più semplici ma allo stesso tempo più potenti e, come il cerchio e il quadrato, facilmente reperibile in natura; in più, essi sono presenti in ogni istante della vita dell’uomo davanti agli occhi, nelle forme delle mani, chiusa o aperta.

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La mano chiusa e la mano aperta rappresentano gli archetipi universali della Lama e del Calice

La mano con la punta rivolta verso l’alto, detto “Lama”, “Corno” o “Lancia”, rappresenta l’Energia Maschile e tutto ciò connesso o riconducibile ad essa, come i simboli fallici, i betili[1] di forma conica, la verga o il bastone, la spada, la Lancia di Longino, la piramide, le cuspidi dei campanili, gli obelischi, ecc.

La mano con la punta rivolta verso il basso, al contrario, detto “Calice”, “Vaso” o “Coppa”, rappresenta l’Energia Femminile, come i simboli vulvari, le coppelle[2] scavate nelle rocce, il vaso o un qualsiasi altro contenitore, il cuore, il Santo Graal, il pozzo, la sorgente, lo specchio d’acqua, la caverna, ecc.

La Stella di Davide (o Esagramma, chiamato anche “Scudo dell’Arcangelo Michele”, oppure davideSigillo di Salomone) è l’esempio più illustre e comune dell’unione dei simboli della Lama e del Calice in un unico emblema, che rappresenta dunque l’equilibrio tra le due forze.

Il rombo, o losanga, ha lo stesso significato; alcuni simboli che hanno questa forma richiamano la dualità delle energie maschili e femminili, come l’Alfa e l’Omega

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L’Alfa e l’Omega in forma di Doppio Ternario nella Sagrada Familia di Antoni Gaudì (Barcellona, Spagna)

Il simbolo universalmente riconosciuto ed accettato che sta ad indicare il Cuore, non è altro che la “V” del calice sormontata da due semicerchi. Che cosa è, infatti, il cuore se non un “vaso” destinato a raccogliere al suo interno il sangue, ovvero la linfa vitale? Nella celebrazione liturgica dell’Eucaristia, durante la Messa, il sacerdote presenta ai fedeli l’ostia circolare, appellandola “Agnello di Dio”, poi la spezza dividendola in due semicerchi, infine la presenta nuovamente ai fedeli insieme al calice, posto al di sotto. Ecco, dunque, ricreato perfettamente il simbolismo del cuore.

Anche se la maggior parte dei fedeli non se ne rende conto, il rito della consacrazione Eucaristica è quello che nella celebrazione della messa ha conservato più simbolismo esoterico di qualsiasi altro, e ciò non deve stupire perché i primi Cristiani elaborarono un simbolismo proprio ma non lo crearono dal nulla, bensì adattarono ed attualizzarono tutto il simbolismo pagano già esistente e consolidato nei secoli. Il ben noto simbolo degli innamorati, un cuore trafitto da una freccia, fa riferimento al mito greco di Eros, il dio dell’Amore, che faceva innamorare le persone trafiggendo i loro cuori con le sue frecce.

Leggendo il simbolo nella chiave interpretativa presentata in questo articolo, non è altro che, ancora una volta, una Lama che penetra in un Calice, l’unione dei principi maschile e femminile.[3]

Nella mitologia cristiana, il Santo Graal e la Lancia di Longino, sono due sacre reliquie il cui enorme potere deriva dall’essere state in contatto con il sangue di Gesù.

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Nelle varie leggende sulla discendenza reale, il Graal, collegato a Maria Maddalena, impersonifica l’utero, ovvero il ventre, entro il quale il sangue di Cristo si è tramandato, mentre la lancia, con la quale il centurione romano trafisse il costato di Gesù, rappresenta simbolicamente l’ostilità dell’imperatore che, insieme alla società religiosa, non accettavano l’esistenza di questa stirpe regale.

Un messia che, allo stesso tempo, fosse stato re e sacerdote infastidiva entrambe le fazioni. Dunque ogni accostamento dei simboli del Calice e della Lama sono un’allusione esoterica all’unione divina tra Gesù e Maria Maddalena, ed alla loro presunta discendenza.

Questi due simboli medievali del Graal sembrano avere delle analogie con i principi dell’alchimia che sono stati rinvenuti dei documenti scritti dei vecchi maestri spirituali. Gli alchimisti erano alla ricerca di un metodo per trasformare il piombo in oro attraverso processi chimici, e i simboli dei metalli usati in questi scritti furono un deliberato “pretesto” o un gesto di facciata, escogitato per depistare i non iniziati.


[1] Il betilo o (bétile – bethel) è una pietra a cui si attribuisce una funzione sacra in quanto dimora di una divinità o perché identificata con la divinità stessa.

[2] La coppella è un incavo emisferico del diametro di pochi centimetri ricavato in modo artificiale dall’uomo su basi rocciose normalmente piane o poco ripide.